martedì 6 agosto 2013

WIP - Primi esperimenti di etching


Come si intuisce dalla foto sopra, anche io mi sono lasciata incuriosire da questa tecnica antica ma al tempo stesso attuale più che mai!

Grazie alla rete ho avuto sovrabbondanza di informazioni, sia su siti e blog italiani che stranieri. Per chi fosse interessato, vi linko qui il post a cui ho fatto riferimento per realizzare le mie incisioni.
In breve, lo scopo di questa tecnica è ottenere un disegno a rilievo sfruttando l'azione corrosiva dell'acido (nel mio caso, acido muriatico o cloridico che dir si voglia, e acqua ossigenata al 3%, quella per la disinfezione della pelle) che andrà ad intaccare il metallo dove non è stato protetto (con inchiostri indelebili, cera, e via dicendo).
Il procedimento preciso è molto ben spiegato nel post che vi ho linkato, quindi non mi starò a ripetere.
Colgo l'occasione per ribadire che, per quanto si possano impiegare materiali di uso comune e facile reperibilità come l'acido muriatico e l'acqua ossigenata, è necessario lavorare in un ambiente ben areato, in tranquillità e con le dovute protezioni (guanti e occhiali protettivi).
Vorrei inoltre segnalare che in un blog americano ho letto che il comune bicarbonato di sodio rende inerte l'acido usato per l'incisione. Ora non saprei recuperare quella pagina: ho il sospetto che la ragazza utilizzasse un composto già pronto diverso da quello che ho utilizzato io. Nel dubbio, ho preferito lavare comunque ogni pezzo prima in una soluzione di acqua e bicarbonato e poi strofinando la placchetta in ottone con bicarbonato puro e uno spazzolino bagnato, basandomi anche su quanto letto su questo forum. Le mie conoscenze di chimica sono sotto lo zero, quindi se qualcuno di competente vuole illuminarmi sarò ben felice di aggiornare debitamente questo post :D

Finite le noiose note tecniche, vi mostro i miei primi esperimenti.

Prima coppia di basi ovali in ottone, su cui ho usato uno stampo calligrafico e che successivamente al bagno acido ho patinato a fuoco e anche per immersione nella candeggina, in seguito lucidate:


Qui invece foto di gruppo del primo round di tentativi, c'è la coppia precedente, una coppia non identica con farfalle, fiori e pois, ed una singola placca sempre a tema calligrafico ma con diverso orientamento rispetto alle precedenti. Le ultime tre che ho nominato non sono ancora state anticate.


L'ultima foto che vi mostro è un parziale fallimento, sebbene forse non sembri :) in questo caso le lamine di ottone erano leggermente più sottili, ed inoltre io le ho dimenticate immerse... EHM. Il risultato è che l'incisione è davvero ben fatta, molto profonda e definita, però i due connettori di ottone sono piuttosto fragili, si sono assottigliati un po' troppo :)
Non amo lo spreco, quindi ho deciso di patinarli creando un effetto arcobaleno (Vintaj Patina e Gilders Paste, as usual) e li terrò per me: fragili o non fragili, sono così carini! :D


Conclusioni finali: wow! Entusiasmo alle stelle per questa tecnica estremamente versatile, per la quale ho già tanti progetti.
Onestamente, è stato più facile a farsi che a dirsi. La cosa che ho trovato più difficoltosa è stato rispettare le norme di sicurezza... da brava autodidatta sono abituata ad andare "a braccio".
Avevo seriamente paura di fare qualche danno in casa, ad essere onesta :D

Voi cosa ne pensate? avete già provato questa tecnica? non siete curiosissime? :))


17 commenti:

  1. che meraviglia!
    non conoscevo questa tecnica!
    veramente belli i tuoi esperimenti.
    ciao ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio molto, sono contenta di aver contribuito a farla conoscere :D

      Elimina
  2. bravissima, è nella mia to do list da una vita, ma vuoi la paura di far qualche casino, vuoi il mio momentaneo abbandono delle perle per lo scrap non ho ancora provato...
    i tuoi esperimenti son venuti molto bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci vuole una bella giornata tranquilla per potercisi dedicare con calma e pazienza... certo che con tutti i timbri che avrai è un peccato non metterli all'opera :P
      Grazie mille!

      Elimina
  3. Bellissime!!! Ora questa tecnica incuriosisce anche me, per quanto maneggiare acidi e roba corrosiva mi metta sempre un po' di paura (perché non mi fido di me stessa e dei miei movimenti involontari, non per altro). Davvero, tutti i lavori che hai mostrato sono meravigliosi e chissà che bei gioielli ne ricaverai :)
    Non ho enormi conoscenze di chimica, ma sicuramente il bicarbonato è basico e quindi può darsi benissimo che renda inerte l'acido muriatico, se l'hai letto. Sarà questione di bilanciare le parti correttamente...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono onesta, ero tentata di pucciare un dito nella soluzione a vedere il livello di corrosione, giusto per farmi un'idea su cosa aspettarmi se mai schizzasse fuori.. :D poi ho desistito!
      Sono d'accordo sulla basicità del bicarbonato, ho letto anche che per smaltire correttamente il composto se ne può aggiungere in modo da ridurre l'azione corrosiva e smaltirlo quindi nel wc. Oggi ho tentato: ma ha iniziato a sfrigolare e produrre vapore, direi cloro dall'odore (anche perchè è acido cloridico).
      Onestamente, la soluzione ha continuato ad avere un lieve effetto corrosivo. Proverò ad aumentare le dosi di bicarbonato e poi aggiornerò il post ;)
      Grazie mille comunque :D

      Elimina
  4. Non sembra affatto un primo esperimento, davvero perfetti! Mi piacerebbe provare tutto, ma devo fare la brava e rispettare le priorità (mi ripeto il mantra prima di correre a comprare acido e lamine ;))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti, come prima volta è andata davvero bene! Non ci speravo :)
      La cosa positiva è che tutto sommato, il costo in materiali non è poi esorbitante :D un paio di decine di euro a dir tanto, e ti puoi divertire :D

      Elimina
  5. mamma mia che spettacolo!!! bravissima!! mi tocca provarci non ho scampo!!! poi io sono uan fissatissima coi metalli!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie! Dilettati, vedrai che è semplice, basta stare attenti! :D

      Elimina
  6. Risposte
    1. Accidenti mi ero persa il commento! Hai visto che bello? si aprono un mare di possibilità! :)

      Elimina
  7. Complimenti, sono molto carini!! E' una tecnica che mi piace molto ma che non ho ancora avuto il coraggio di provare, apprezzo tantissimo il fatto che non utilizzi prodotti chimici pronti e specifici per questa tecnica ma che anche su questo sei completamente fai-da-te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nadia, intanto grazie! :)
      Onestamente ti consiglio di provare, se sei curiosa. Anche io ero molto frenata e titubante, ma non è difficile. Con un po' di attenzione si può fare, e sarebbe un peccato non provare.
      La motivazione per il fai-da-te però è molto semplice... anche volendo, non saprei dove procurarmi il liquido da incisione già pronto XD
      Quindi faccio decisamente prima con acqua ossigenata e acido cloridrico, con quelli vado a colpo sicuro per quello che riguarda la reperibilità ;)

      Elimina
    2. Hai ragione, io avevo cercato quella sostanza ma si trova sui siti americani o inglesi, quindi in un caso hai costi di spedizione alti e nell'altro il cambio molto sfavorevole... qui purtroppo (o per fortuna) non è reperibile. Probabilmente anche per questo avevo lasciato perdere l'idea ma hai ragione, dovrei provare e ti ringrazio per lo spunto :)

      Elimina
    3. Tra l'altro, non vorrei dir sciocchezze, ma credo che quel liquido sia anche considerato un rifiuto pericoloso e che vada smaltito presso discariche o simili. Non ne sono però sicura..
      Onestamente devo ancora capire come smaltire quello home made! :D in teoria si annulla con il bicarbonato, ma quando lo aggiungo si limita a sfrigolare e a fare strani vapori... mistero! :D

      Elimina

Lasciami un tuo commento, fammi sapere cosa ne pensi! :)